lunedì 29 dicembre 2014

Buonasera Signorina, buonasera.

Buonasera Signorina esce a prendere un caffè?


Buonasera a te che non aspetti altro che qualcosa cambi nella tua vita;
Buonasera a te che continui a guardarlo, ma senza farti vedere... Senza incrociare quei due occhi così importanti e profondi;
Buonasera a te che sei seduta e ti senti completamente fuori posto: 
alzati e vattene.



Buonasera a te che continui a piangere senza un perchè;
Buonasera a te che non fai altro che darti colpe, quando non ne hai nemmeno una;
Buonasera a te che continui a lottare, senza farti fermare da niente e nessuno;
Buonasera a te che vivi d'amore e vetri appannati;


Buonasera a te ed al tuo stupido orgoglio;
Buonasera a te che non ti smentisci mai, neanche a Natale;
Buonasera a te che rendi tutto così difficile, quando io avrei voluto semplicemente vederti arrivare con il sorriso più scemo e la scusa più banale;



Buonasera a te che sei felice per le piccole cose. 
Buonasera a te che continui a mettere il cuore in tutto per tutti:
ti ammiro.


Buonasera a te che tutte le mattine ti alzi e guardi il mondo in maniera diversa:
insegnami, perchè io non ne sono capace;
Buonasera a te che non hai ancora realizzato quanto sia importante cambiare, che sia anche lo yogurt la mattina:
tranquilla siamo in due.


Buonasera a te che non riesci a stare in silenzio, cammini veloce e hai sempre mille cose da fare:
fermati.
Buonasera a te che sei convinta di essere nel giusto e continui a seguire solo la tua strada, piuttosto che ammettere di aver sbagliato. La vuoi sentire un'opinione che non sia la tua?
Allora ascoltami.


E Buonasera a me che ogni volta perdo, ma non non mi arrendo. Che lotto fino all'ultimo per quell'amore, che ormai si sa, non potrà essere altro che un ricordo. Che mi metto in gioco perchè tanto non ho nulla da perdere e che, a colazione, mangio sempre i cereali di quand'ero bimba.
E Buonasera a me che odio il cambiamento, ma lo affronto lo stesso. 
Che non mi tiro indietro e che credo nel destino. 


Che credo in me, in te e in un quel possibile noi.
Che nonostante faccia male, sono sempre pronta a ricominciare: come se fosse possibile, come se nulla fosse già stato fatto.
E poi, buonasera a te e a voi, che nonostante i mesi passati e i vostri pensieri, mi dedicate sempre cinque minuti.


Buonasera Signorina, buonasera.

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