mercoledì 7 ottobre 2015

Un salto nel vuoto

Lo so io.
Lo sai anche tu.
E' stato un grande errore.


Sbagliato, imprevisto e temporaneo.
Astratto e privo di qualsiasi pudore.
Vissuto, rincorso fino a perdere il fiato e strappato dalle mani del passato.
Consumato, abbandonato e perso.

"E vivimi adesso come se domani non potessi più neanche guardarmi"


Ti ho cercato nelle notti d'estate credendo di poter trovare un posto sicuro. Un mare in cui lasciarmi andare perché era giusto così. Doveva per forza essere giusto così.
Ti ho cercato nel mondo, fra le pagine di un libro e nelle note di canzoni impensabili, senza mai guardami indietro.

"Say baby I love you"



Ripetevo a me stessa quanto fossi nel giusto, quanto le mie convinzioni fossero realmente fondate.
Ma lo so io e lo sai anche tu che da certi occhi non scappi più.


Più i giorni passavano più pezzi perdevo.
Un gioco sadico di cui non ho mai capito le regole.
Un'avventure senza alcun tipo di guida.
Un libro senza alcun finale.


Siamo così brave a confondere una passione eterna con un fuoco temporaneo.
Siamo così brave a lasciarci trascinare in vortici oscuri dimenticando ogni punto di riferimento.
Siamo così brave a sprecare tempo, quando in realtà non ne abbiamo.
Siamo così brave ad aspettare

Un messaggio, una chiamata, un sorriso, una parola in più, che non arriva mai nel momento giusto.



Come fissare una pagina bianca senza sapere da dove iniziare.
Come quando hai talmente tante cose da dire, ma preferisci stare in silenzio.
Come quando "se non ha funzionato quello che ci perde è lui".

Come quando finiamola con tutte queste stronzate moraliste e usciamo a berci una birra.



Il letto sfatto, le sigarette in terrazza e i vestiti sparsi in ogni dove.
La piadina per cena e un vestito bianco stropicciato.

Il telefono che squilla, le ore della notte scandite da respiri sempre più forti, la paura e il lunedì al mare.
Un Hendrick's appoggiato al bancone e le braccia che si muovono nell'aria.
Mani curiose che disegnano una vita intera.
Baci fugaci che parlano un linguaggio che ancora riconosco.


Mettersi in gioco è necessario, ma conoscere le regole è fondamentale
Non sfidare il buio se poi non sai uscirne da sola ragazzina.



"Dai che nessuno ci guarda.
Andiamo.
Adesso."

mercoledì 6 maggio 2015

Dialogo

Un movimento
Una corsa contro il tempo
Una sigaretta spenta fra le dita
Il bisogno di una vita


Un desiderio come unica certezza e la memoria che scorre nel tempo di un istante
La forza per tornare e per partire di nuovo
Di nuovo più forte
Di nuovo più viva


Tempo e situazioni che ci scivolano addosso come sabbia fra le dita
Pensieri oscuri e occhi profondi a scolpire i volti
Adesso vieni qui


Cammina con me in questa notte buia e dimmi che il mondo non finisce qui.
Stringimi la mano e non permettere che io abbia paura della vita e di questo amore così incerto e costruito su ponti di carta.

Raccontami della vita che scorre e della passione che ha sempre superato qualsiasi confine, qualsiasi barriera;
della gioia del risveglio e dell'emozione di una nostra notte intima ed infinita.

Parlami come se fossi una bimba che sente, per la prima volta, il suono delle parole e coglie l'armonia degli spazi fra esse: in modo lento e soffermandoti su ogni lettera.

Affonda le tue mani da uomo nei miei capelli mossi e sfiorami tutti quei punti del volto che tanto odio, che tanto vorrei cambiare.

Guardami come se fosse la prima volta: scava di dentro di me con gli stessi occhi di quando mi guardi nuda e poi sussurrami che noi siamo vita, che ho lo stesso sapore del tuo liquore preferito, in un giorno di pioggia.

Fammi sentire donna, uomo
e poi ragazzina, bimba e poi ancora donna.

Baciami.
Immergiti dentro di me quasi a voler cercare di più, quasi a volermi conoscere meglio.

Poi girati e va' via





Ciao amore ciao.



La forza dentro di te.
Un mare che ti completa
Impara a nuotare ragazzina
Impara, ma a farlo da sola


Sono dialoghi fra le pieghe di un lenzuolo
Sono frammenti, pezzi di carta e macchie di inchiostro su una camicia bianca
Sono le tue spalle forti e le mie gambe lunghe

Siamo.

Eravamo.

Sono.

Sarò.

Sei.

Eri. 


venerdì 6 marzo 2015

Fra le pieghe di un abito

"Conosco la mia destinazione,  
ma semplicemente non sono lì.
Semplicemente la vita è ingiusta"


E nel fuoco dei ricordi ho bruciato ogni speranza, ho lasciato andare ogni sentimento, ho ripetuto ogni parola e cancellato ogni errore.
Nel fuoco dei ricordi, come nella realtà, io avrò anche perso l'amore, ma tu la dignità.


Ho sciolto i ricordi in un bicchiere di gin, lasciandomi trasportare dalle emozioni e dal rumore della solitudine.
La stessa che ancora, ogni notte, mi infastidisce impedendomi di dormire.
La stessa che si incastra sotto il cuscino o fra le pieghe di un abito.


La stessa solitudine che accompagna le mie giornate, come un' ombra.


Non hai mai capito niente e hai sempre rinunciato a tutto.
Non ti sei mai messo in gioco, non hai mai riso con il cuore e non mi hai neanche mai guardata davvero.
Non hai mai condiviso le tue idee e non hai mai provato a lasciarti andare nemmeno per un secondo.
Non ti sei mai fermato a guardare il mio viso, a cercare il dettaglio che lo rendeva così diverso eppure così uguale.


Non ti è mai venuto in mente di farmi una domanda, di chiedermi del tempo o di rincorrermi per casa.
Non hai mai voluto mettere in gioco i sentimenti e non hai mai creduto che potesse funzionare.


Non hai mai approvato il mio modo di vivere ed i miei comportamenti da piccola donna.
Non hai mai aspettato il sorgere del sole o la fine del mio turno di lavoro.
Non mi hai mai fatto un complimento, non mi hai mai difesa e non hai mai neanche trovato una scusa per rimanere. O tornare.

Tu hai messo fine a qualcosa che non aveva neanche avuto un inizio.

Io ho dato inizio a qualcosa che non aveva futuro.

Noi non avremmo mai dovuto  incontrarci.


E' mezzanotte passata e ho alzato il volume nelle cuffie.
Ho bevuto l'ultimo sorso di caffè e riflettuto ancora sulla solitudine e sul grande vuoto che si prova alla fine di tutto.


Sono paure, sentimenti e angosce che non dureranno in eterno, ma avranno sempre il tuo volto 
il suono della tua voce
e la tua camminata 



Perchè così è e sempre sarà.